Dal 1892, una storia di famiglia e di artigianato

A Torre del Greco, il corallo non è soltanto una materia preziosa.

È parte della storia del territorio, della cultura e delle mani che da generazioni lo trasformano in arte. È qui che nasce la storia della famiglia Aucella.

Una storia fatta di lavoro, di passione e di tradizione artigianale tramandata nel tempo.

Per molti anni abbiamo raccontato le nostre origini partendo dal 1930, quando il commendator Giovanni Aucella avviò ufficialmente la sua attività di lavorazione del corallo e del cammeo.

Era la data che conoscevamo.

La data che rappresentava l’inizio della nostra impresa. Ma la storia di una famiglia, spesso, inizia molto prima di quanto si immagini.

 

Un racconto tramandato nel tempo

All’interno della famiglia Aucella esisteva da sempre un ricordo.

Carmine Aucella raccontava ai figli Vincenzo e Manuel che già il suo bisnonno, omonimo del noto Giovanni Aucella del Novecento, lavorava nel mondo dei preziosi. Era una memoria familiare, tramandata negli anni, sopravvissuta alle guerre e ai cambiamenti del tempo.

Una storia raccontata più volte, ma senza prove concrete. Finché quella memoria è diventata una domanda. E quella domanda ha dato inizio a una ricerca.

 

Il tempo nascosto negli archivi

Negli archivi storici del Comune di Torre del Greco, tra registri scritti a mano alla fine dell’Ottocento, sono riemerse lentamente le tracce del passato. Documenti antichi, pagine ingiallite dal tempo, calligrafie che raccontano vite e mestieri di oltre un secolo fa.

In un atto di nascita del 1897 compare una parola oggi scomparsa: bisciuttiere

Un termine probabilmente derivato da bigiotterie — dal francese bijoux — che indicava chi lavorava nel settore degli oggetti preziosi. Era la prima prova che Giovanni Aucella, il capostipite e nonno a sua volta del Giovanni Aucella, che tutti conosciamo, era già artigiano dei preziosi alla fine dell’Ottocento. Ma la ricerca non si è fermata.

 

Il documento che cambia la storia

Continuando a esplorare gli archivi è emersa una testimonianza ancora più antica.

Nel 27 aprile 1892, nell’atto di matrimonio tra il primo Giovanni Aucella e Angela Maria Sorrentino, accanto al nome dello sposo compare nuovamente la stessa professione: bisciuttiere

Una parola semplice, scritta a mano più di 130 anni fa. Una parola che oggi segna l’inizio documentato della nostra storia.

 

Più di 130 anni di tradizione

Grazie a queste evidenze storiche, la tradizione artigianale della famiglia Aucella è stata ufficialmente riconosciuta. Il 18 novembre 2025 l’azienda è stata iscritta nel Registro delle Imprese Storiche d’Italia, con anno di fondazione 1892. Riconoscimento, questo, ufficializzato da Unioncamere, l’Unione di tutte le Camere di Commercio d’Italia.

Oltre 130 anni di lavoro, di generazioni e di passione. Mani che scolpiscono il corallo, intagliano il cammeo e trasformano la materia in memoria.

 

Una storia che continua

Oggi la famiglia Aucella continua questa tradizione nel cuore di Torre del Greco. Con lo stesso rispetto per l’artigianato, per la materia e per il tempo. Perché ogni gioiello non racconta soltanto un oggetto. Racconta una storia. E la nostra storia continua dal 1892.

1892

Le origini

Il 27 aprile 1892 Giovanni Aucella, nonno del più giovane Giovanni Aucella, che tutti conosciamo, è indicato come bisciuttiere nell’atto di matrimonio con Angela Maria Sorrentino.
È la prima testimonianza documentale dell’attività artigianale della famiglia Aucella nel settore dei preziosi.

1897

La conferma della professione

Nell’atto di nascita della figlia Rosa Aucella compare nuovamente la professione di bisciuttiere, confermando l’attività del capostipite Giovanni Aucella nella lavorazione di oggetti preziosi.

1930

L’attività diventa impresa

Il commendator Giovanni Aucella, discendente del primo Giovanni Aucella e padre di Carmine e Giovanni Battista, avvia ufficialmente l’attività di lavorazione del corallo e del cammeo a Torre del Greco, dando forma all’impresa familiare.

Anni ’90

Nasce Aucella Srl

L’azienda evolve diventando Aucella Srl, con l’ingresso della seconda generazione: Carmine e Giovanni Battista Aucella.

Seconda metà del ‘900

La continuità familiare

La tradizione artigianale prosegue attraverso le generazioni della famiglia Aucella, consolidando l’esperienza nella lavorazione del corallo e del cammeo.

2020–2024

La ricerca storica

Vincenzo e Manuel Aucella avviano una ricerca negli archivi storici del Comune di Torre del Greco per ricostruire le origini della tradizione familiare.
Emergono i documenti del 1897 e del 1892.

2025

Il riconoscimento ufficiale

Il 18 novembre 2025 l’azienda viene iscritta nel Registro delle Imprese Storiche d’Italia con anno di fondazione 1892. Il riconoscimento è stato ufficializzato da Unioncamere, l’Unione delle Camere di Commercio d’Italia.

Oggi

La tradizione continua

Dopo oltre 130 anni, la famiglia Aucella continua la tradizione artigianale nella lavorazione del corallo, del cammeo e del gioiello.

Dal 1892 corallo e cammei, arte e tradizione autentiche nel cuore di Torre del Greco.

Oltre un secolo di tradizione nel cuore di Torre del Greco

Ci sono storie che iniziano con una data precisa.
Altre, invece, si scoprono lentamente, tra ricordi di famiglia, documenti dimenticati e tracce lasciate nel tempo.

Per molti anni abbiamo raccontato la nostra storia partendo dal 1930, l’anno in cui il commendator Giovanni Aucella avviò ufficialmente la sua attività di lavorazione del corallo e del cammeo a Torre del Greco.

Quella data è stata a lungo il simbolo delle nostre origini. Era nel nostro logo, nei cataloghi, nella comunicazione aziendale.

Era l’inizio che conoscevamo, poi abbiamo scoperto che la nostra storia era iniziata molto prima.

 

Le radici di una famiglia

Negli anni ’90 l’azienda ha vissuto una nuova fase della sua storia.
La storica attività familiare è diventata Aucella Srl, con l’ingresso della seconda generazione: Carmine e Giovanni Battista Aucella. Le forme dell’impresa cambiano, ma il cuore rimane lo stesso:
una tradizione familiare fatta di artigianato, passione e rispetto per il mestiere.

Ed è proprio all’interno della famiglia che è rimasto vivo un racconto tramandato negli anni. Carmine Aucella ha sempre raccontato ai figli Vincenzo e Manuel che già il suo bisnonno, anche lui Giovanni Aucella, che intenderemo d’ora in avanti come Capostipite, lavorava nel mondo dei preziosi. Era una memoria di famiglia, una storia ascoltata tante volte, ma mancavano le prove.

Le guerre mondiali, i cambiamenti e lo spostamento della sede dell’attività nell’attuale palazzo di famiglia in via Vittorio Veneto, nel cuore di Torre del Greco, avevano cancellato molte tracce del passato. Eppure, quella storia continuava a riaffiorare, finché è nata una domanda semplice: e se fosse davvero così?

 

La ricerca delle nostre origini

Negli ultimi anni Vincenzo e Manuel hanno deciso di trasformare quella curiosità in una vera ricerca storica. Un viaggio negli archivi, tra registri polverosi e documenti scritti a mano più di un secolo fa.

Il primo indizio è emerso da un documento apparentemente semplice: la carta d’identità di Giovanni Aucella, il capostipite, nato a Torre del Greco il 17 luglio 1866.

Accanto al suo nome compariva una parola chiara: gioielliere.

La carta era stata rilasciata nel 1942, poco prima della sua morte. Non raccontava l’inizio della storia, ma confermava qualcosa di importante: la tradizione familiare nel mondo del gioiello esisteva già da tempo. Così la ricerca è proseguita negli archivi storici del Comune di Torre del Greco e negli archivi della Curia.

 

Una parola misteriosa in un documento del 1897

Le prime ricerche non portarono risultati immediati.
L’estratto di matrimonio conservato presso la Curia non indicava la professione del primo Giovanni Aucella. Sembrava un vicolo cieco. La svolta arrivò analizzando gli atti di nascita dei figli. Nel documento di nascita di Rosa Aucella, nata nel 1897, compariva una parola scritta a mano che inizialmente sembrava quasi incomprensibile: bisciuttiere. Per un momento si pensò persino che fosse scritto “biscottiere”.

Solo con ulteriori ricerche si comprese il significato di quel termine antico. Bisciuttiere era probabilmente una derivazione della parola bigiotterie — dal francese bijoux — e indicava chi lavorava nel settore degli oggetti preziosi. Quella parola cambiava tutto.

Dimostrava che già nel 1897 il capostipite Giovanni Aucella esercitava questo mestiere. La storia della nostra azienda stava lentamente riemergendo.

 

La scoperta che cambia la storia: 1892

A quel punto la ricerca si è spinta ancora più indietro. L’attenzione si è concentrata sull’atto di matrimonio civile del primo Giovanni Aucella. Ed è lì che è arrivata la scoperta più importante.

Nel documento datato 27 aprile 1892, che sancisce il matrimonio tra Giovanni Aucella e Angela Maria Sorrentino, accanto al nome dello sposo compare nuovamente la stessa professione: bisciuttiere. Questa è oggi la prima prova documentale certa dell’attività artigianale della famiglia Aucella. È molto probabile che l’attività fosse iniziata già qualche anno prima, ma al momento non esistono documenti ufficiali che permettano di anticipare ulteriormente questa data. Il 1892 rappresenta quindi l’inizio documentato della nostra storia.

 

Un riconoscimento ufficiale

Grazie a queste evidenze storiche abbiamo deciso di partecipare al bando nazionale promosso da Unioncamere, che verifica e certifica le aziende storiche italiane. La procedura ha richiesto mesi di lavoro: integrazioni documentali, verifiche e chiarimenti, anche a causa della presenza di due omonimi in famiglia — padre e figlio entrambi chiamati Giovanni Aucella. Infine, è arrivata la conferma. Il 18 novembre 2025 la nostra azienda è stata ufficialmente iscritta nel Registro delle Imprese Storiche d’Italia di Unioncamere con anno di fondazione 1892.

 

Una storia che continua

Questa scoperta non è soltanto una nuova data. È la consapevolezza che la nostra storia attraversa oltre 130 anni di tradizione artigianale, generazioni di famiglia e di maestri che hanno dedicato la propria vita alla lavorazione del corallo, del cammeo e del gioiello. Una storia fatta di mani, di passione e di memoria. Una storia che continua ancora oggi.