Il corallo e Torre del Greco: 200 anni di storia
08-02-2021
Non è raro associare a Torre Del Greco la lavorazione del corallo e dei cammei. La fama della città, grazie alla bravura dei maestri incisori e del fascino delle creazioni, ha conquistato tutto il mondo. In realtà la lavorazione del corallo a Torre Del Greco è giunta solo negli ultimi due secoli.
Nel tempo si sono susseguite diverse attestazioni delle lavorazioni del corallo, anche in pittura. Numerosi dipinti raccontano l’antica tradizione e lo sviluppo che ha avuto nelle diverse epoche e nei vari continenti.
La prima bottega di corallo
La lavorazione del corallo a Torre del Greco è stata avviata nel 1805, anno in cui Paolo Bartolomeo Martin, originario di Marsiglia, ha avviato in città la sua bottega. Il francese era arrivato a Torre Del Greco proponendo la sua arte “in cambio di un buon ingaggio” e la conseguente promessa dei Borbone di esentarlo dalle tasse ha favorito la diffusione della sua opera.
Con la sua bottega si può dire che abbia dato il via alla prima fabbrica per la lavorazione del corallo e del cammeo in città.
Se la lavorazione del corallo risale all’Ottocento, è bene sottolineare come già nel Quattrocento i torresi fossero conosciuti come pescatori di corallo. Con le loro imbarcazioni si spingevano al largo dei floridi mari della Corsica, della Sardegna, della Sicilia, dell’Algeria e della Tunisia.
La pesca del corallo costituiva una parte importante dell’economia cittadina, al punto che nel Seicento coinvolgeva quattromila abitanti su una popolazione di quindicimila persone e il corallo pescato veniva poi commercializzato a Livorno, Genova e Marsiglia.
La diffusione delle botteghe artistiche
Sebbene fosse molto diffusa, la pesca del corallo non era molto remunerativa, dunque non produceva ricchezza a Torre Del Greco. Allo scenario di povertà si contrapponevano la manodopera e la materia prima in abbondanza: terreno fertile per il francese.
In cambio dell’esenzione dalle tasse da parte del Sovrano, Paolo Bartolomeo Martin si impegnò a istruire nuove maestranze, che una volta decaduto il beneficio del francese si trovarono con un nuovo mestiere tra le mani, potendo così avviare le proprie attività in città. È proprio in quel momento che sono state gettate le basi per ciò che avrebbe reso Torre Del Greco un unicum al mondo.
Nel tempo le varie lavorazioni in Europa hanno cessato di esistere, lasciando alla città napoletana il primato per la lavorazione del corallo Mediterraneo, che va di pari passo con quella del cammeo su conchiglia. Un’arte questa che è partita da Roma, per giungere poi a Napoli e a Torre del Greco. Oggi la lavorazione del cammeo su conchiglia è realizzata solo a Torre del Greco, ma questa è un’altra storia…
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