Gioielli in corallo: l’oro rosso di Torre del Greco

 

Unicità, eleganza, particolarità: 3 dei principali tratti del corallo, che forma un binomio inscindibile con la cittadina alle falde del Vesuvio, Torre del Greco. È proprio in questa città che la famiglia Aucella, nel corso dei secoli si è dedicata alla lavorazione del corallo, dando origine a creazioni che hanno contribuito a render noto il made in Italy nel mondo.

Il corallo. La classificazione scientifica

Gli organismi appartenenti alla classe degli Antozoi vengono indicati con il termine “corallo”. In maniera specifica il corallo è formato da piccole colonie di microrganismi marini, che possono variare di colore. Comunemente si intende il corallo come un materiale prezioso di colore rosso intenso. In realtà, in base alla composizione, può variare dal bianco, al rosa al rosso pallido.  Nel settore dell’oreficeria sono impiegate solo alcune delle 27 colonie corallifere conosciute.

Il corallo rosso, il corallo più noto

Quando si pensa a Torre del Greco e ai suoi gioielli, sicuramente la prima immagine che viene in mente è il corallo rosso, noto anche come corallo rubrium, una specie che prolifica nel nostro mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Questa qualità di corallo non è difficile da trovare anche lungo le nostre coste. Per i nostri gioielli in corallo selezioniamo con molta attenzione i rami che i nostri artigiani andranno a lavorare. Spesso il gioiello di corallo è già insito nel rametto scelto. La bravura del corallaro starà nell’interpretarlo.

Tra natura e magia

Il fascino del corallo è noto da sempre. A lui sono stati riconosciuti poteri magici e capacità guaritrici. Numerose sono le leggende e le tradizioni che sono riproposte nei secoli. Non mancano sue rappresentazioni in opere d’arte di grande prestigio.

Risalgono al Rinascimento i dipinti della Madonna del Solletico del Masaccio o la Madonna di Senigallia e la Pala di Brera di Piero della Francesco.

Torre del Greco e il corallo nell’Ottocento

 

Tra gli ultimi anni del Settecento e i primi dell’Ottocento la cittadina di Torre del Greco ha legato i nome alla lavorazione del corallo, grazie alla fiorente attività di pesca e lavorazione dell’oro rosso, unitamente alla creazione dei cammei.

Attività che gli sono valse la definizione di “spugna d’oro”m coniata dallo stesso Ferdinando IV di Borbone.

Non a caso, Torre del Greco è nota nel mondo come “Capitale mondiale del corallo”.