La Classificazione del Corallo

Torre del Greco Coral

I banchi di corallo vengono classificati a seconda delle dimensione e conformazione in: "prementina", quando il corallo si forma rivolto verso il basso nell'incavo in fondo ad un picco ad uncino rientrante, "chiaia", "chianozza" o "chianone", se la piattaforma di espansione della colonna è orizzontale, "pettata", nel caso di crescita verticale dei rami sul fianco di un riliveo e "mazzarello" o "maciottolo", quando il corallo copre interamente la superficie di un grosso blocco roccioso. Le profondità marine di ritrovamento vanno dai 25 ai 200 metri per il Mediterraneo fino a raggiungere i 400 metri dei depositi asiatici. Recentemente due nuove varietà di corallo, il Garnet ed il Deep Sea, non ancora classificabili come specie, sono state ritrovate nelle acque del Pacifico vicino alle isole Midway e Hawaii. In particolare il Deep Sea fiorisce a profondità che vanno dagli 800 ai 2000 metri, il che rende impossibile lo studio morfologico preciso e l'eventuale adeguato sfruttamento del giacimento. La differenza tra il prodotto mediterraneo e quello asiatico sono evidenti. Nei nostri mari le formazioni sono meno estese e a "cespuglio", la colorazione è più uniforme e viene detto "fiorito" o "vivo", perché è raccolto per la maggior parte nel momento di piena attività della colonia. L'Oriente offre un corallo che cresce "a ventaglio", su un unico piano, e si raccoglie da banchi dove la vita del polipaio si è arrestata. Per questo motivo si dice "decaduto" o "morto", la colorazione è molto più varia e spesso presenta macchie biancastre e venature. Le due qualità sono egualmente belle e si prestano entrambi ad ogni tipo di lavorazione, ma il corallo del Mediterraneo specialmente quello italiano, è più ricercato e raro, anche grazie ai centri di lavorazione come Torre dei Greco, la capitale del corallo.